/ frammenti

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Arriva fino a qui la poesia, questa bestiaccia che mi ha accompagnato a tradimento per tanti anni. Olet lucernam. Ora sarebbe più opportuno raccontare due o tre barzellette, ma me ne viene in mente solo una, così su due piedi, solo una, per giunta sui galleghi. Non so se la sapete. C'è un tizio che si mette a camminare in un bosco. Io, per esempio, mi metto a camminare in un bosco, come il parco delle Terme di Traiano, ma esageratamente grande e meno disboscato. E questo tizio cammina, cioè io cammino nel bosco e incontro cinquecentomila galleghi che camminano a piangono. E allora mi fermo (gigante gentile, gigante curioso per l'ultima volta) e domando perché piangono. E uno dei galleghi si ferma e mi dice: perché siamo solo e ci siamo perduti.

(I detective selvaggi, p.505-506, Roberto Bolaño, Adelphi, traduzione di Ilide Carmignani)

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